Come illuminare la cucina: i consigli dell’esperto Arredo3
Illuminare la cucina in modo efficace

Una cucina luminosa dipende dal modo in cui è progettato l’ambiente architettonico, ma anche dallo studio delle luci artificiali di supporto a quella naturale, fra scelte funzionali ed estetiche. L’obiettivo è creare uno spazio pratico da usare e accogliente da vivere.

L’illuminazione naturale dall’esterno è la prima fonte di luce in cucina. Funge da cardine sul quale si innesta la progettazione della luce artificiale.

Come rendere luminosa la cucina?

Oggi tantissime case sono progettate con vetrate importanti che assicurano all’interno una notevole illuminazione naturale. Per sfruttarla al meglio e muoversi in modo comodo e sicuro mentre si cucina, è essenziale evitare sui piani di lavoro sia l’effetto abbagliante del sole diretto o riflesso sia, al contrario, eventuali zone d’ombra. Nel primo caso, il consiglio è quello di preferire la luce naturale che colpisce lateralmente la superficie dei top ed eventualmente scegliere soluzioni frangisole; nel secondo caso ci sono miriadi di opzioni di completamento con luci artificiali. Per selezionare le più adatte, i tecnici studieranno le zone d’ombra da riempire o, durante le ore di buio, da illuminare completamente.

Quali sono le fonti d’illuminazione della cucina?

Oltre alla luce naturale proveniente dall’esterno, esistono l’illuminazione diretta o d’accento, che ha lo scopo di offrire un’ottima visibilità su punti specifici, e l’illuminazione indiretta, che invece propone una luce diffusa per rendere più omogenea la percezione della luminosità circostante, limitando i contrasti. Quest’ultima è anche definita luce d’atmosfera perché è soffusa e persegue un ulteriore fine non funzionale bensì emotivo, quello di far apparire l’ambiente più caldo e accogliente.

Lo schienale 
luminoso Duetto

Lo schienale Duetto può essere dotato di illuminazione d’accento con luce radente per illuminare alla perfezione il piano di lavoro e con luce soffusa d’atmosfera. Accensione, spegnimento e intensità luminosa possono essere gestite via telecomando o con il sistema Smart Moving basato su sensori di movimento. Lo schienale, in vetro o in lastre ceramiche, ha una placca di acciaio sul retro che lo rende magnetico ed è attrezzabile con accessori magnetizzati da posizionare a piacere a seconda dell’uso. 

Schienale Duetto
Laminam Emperador 
Extra opaco

Dove si mettono le luci d’accento?

Le luci dirette d’accento offrono in cucina la comodità di muoversi a proprio agio nelle diverse attività e di vedere bene i cibi. Servono a illuminare in modo mirato, quindi sono preziose puntate su superfici utilizzate per la preparazione delle pietanze, come i top, i lavelli e il piano cottura oppure, per molti ma non per tutti, per gli spazi dove si consumano i pasti, ovvero tavoli da pranzo e piani snack. Si tratta di luci sottopensile, faretti orientabili, luci a binario o lampade a sospensione, quest’ultime purché siano in posizione frontale (o centrale nel caso del tavolo) di modo da non proiettare zone d’ombra, come accadrebbe se fossero poste alle spalle di chi lavora.

Come si crea l’illuminazione indiretta?

La luce ambientale deve riuscire a creare una sensazione di omogeneità luminosa, accogliente e piacevole, un comfort generale. L’obiettivo è allora quello di stemperare il contrasto fra luci dirette e ombre con fonti diffuse e indirette, come:

  • faretti orientabili che creano punti luce d’atmosfera, per esempio sul centro tavola o su un elemento d’arredo particolare come un quadro o una mensola  

  • profili a Led su mensole, vani a giorno, montanti di librerie, fianchi o retro dei ripiani di pensili o colonne a vetri, o ancora lungo gli zoccoli delle basi

  • lampade a sospensione o a binario, con singole luci accendibili in modo indipendente così da scegliere come illuminare di volta in volta l’ambiente

 

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La luce indiretta serve per creare un’atmosfera soffusa e accogliente

  • Libreria Tuttotondo 
    Luci a Led sui montanti

  • Vetrine con ante Teca  
    Luci Back sul retro dei ripiani

  • Vetrine Vogue  
    Luci Back sul retro dei ripiani

  • Vetrine Vogue 
    Luci Dakota sui fianchi

Come scegliere il livello di illuminazione?

Al di là dell’ovvia scelta della potenza delle lampadine e dei suggerimenti dei professionisti sulla quantità di illuminazione necessaria per creare ambienti confortevoli, esistono le predilezioni personali. Per questo motivo, sono sempre più consigliati i sistemi di regolazione dell’intensità luminosa, ideali per ottenere il risultato più adeguato in base alle attività in fase di svolgimento e alle proprie preferenze. Alcuni possono perciò permettere sia una luce d’atmosfera sia d’accento. Alcune soluzioni dispongono anche dell’opzione “dual color”, ovvero sono costruite con Led che possono emettere due temperature di colore e di conseguenza proporre due luci, una calda e una fredda.

Come viene regolata l’intensità luminosa?

A seconda del modello o anche delle scelte dell’acquirente, ci sono lampade che funzionano con comandi integrati, da remoto a parete o con telecomando. Quest’ultima opportunità, ovviamente basata su tecnologia wireless, si rivela spesso molto comoda per coloro che hanno una cucina in cui non possono svolgere lavori di ristrutturazione o ampliamento dell’impianto elettrico. Vi sono soluzioni, infine, dotate di sensori di movimento così da permettere di accendere e spegnere le luci con facilità pur avendo le mani occupate.

Schienale luminoso

Diversi moduli Arredo3 consentono una schiena luminosa, ottenibile in due modi, tramite semplice illuminazione o con il plus di un retro magnetico, come visto per lo schienale Duetto. Entrambe le opzioni possono anche essere inserite in un mobile: nell’immagine, l’esempio dell’elemento Pocket. Le sue ante a scomparsa nei fianchi si aprono su una cantina vini, accessoriata con piano di lavoro a estrazione, porta calici e porta bottiglie. Un’altra proposta? Lo schienale Mover da porre dietro il piano di lavoro.

Guarda Mover

La luminosità ideale di una cucina dipende dalla progettazione di un attento mix fra luci dirette e indirette per un risultato bello, accogliente e funzionale.

In conclusione, ogni area richiede un’illuminazione dedicata con le giuste caratteristiche: quando si usano le soluzioni mirate d’accento ci sarà un’ottima visibilità in un ambiente dove possono verificarsi incidenti, ma al contempo si creerà un forte contrasto con molte ombre da smorzare e omogenizzare tramite un’illuminazione ambientale diffusa. In caso contrario potrebbe esserci un eccessivo abbagliamento e la vista potrebbe venire affaticata facilmente. Le luci ambientali, dal canto loro, devono per forza essere affiancate da quelle dirette perché da sole non consentirebbero una sufficiente illuminazione della stanza.

Vorresti una cucina con luci perfette?

La progettazione delle luci in cucina è un aspetto delicato che i rivenditori autorizzati Arredo3 conoscono bene. Prendi appuntamento, senza impegno, con uno di loro, il più vicino e comodo per te. Potrete discutere insieme delle tue esigenze rispetto alla cucina, delle tue preferenze sulle luci, dello spazio disponibile e delle sue caratteristiche di luminosità.

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