I consigli dell’esperto Arredo3 su come scegliere materiali per le ante e i piani di lavoro della cucina. Preziosi segreti per coniugare la preferenza per il design e per un’estetica elegante con la vita di tutti i giorni, spesso veloce e frenetica. Proposte che favoriscono la praticità d’uso e la manutenzione.
Fra tanti materiali disponibili sul mercato, come fare a selezionare quello più giusto? Tutto dipende dalle singole esigenze, dalla frequenza di utilizzo, dai gusti e dal budget disponibile. Un materiale migliore in assoluto per le ante o il top della cucina non esiste.
Cos'è il Laminam e in cosa si differenzia da pietre e marmi tradizionali?
Il Laminam nasce da una lavorazione ad alta tecnologia di materie prime argillose, rocce e pigmenti ceramici in lastre ceramiche a spessore ridotto. A parità di effetto visivo rispetto alle pietre o ai marmi naturali, questo materiale garantisce una tenuta nel tempo nettamente superiore perché resistente a funghi e muffe, sbalzi termici e sostanze chimiche d’uso comune. Fra i materiali in cucina resistenti e facili da pulire, è quindi una delle proposte da consigliare a chi cerca l’estetica di marmi e pietre, ma vuole evitare i trattamenti periodici che richiedono questi ultimi.
Le ante lucide sono più difficili da mantenere rispetto a quelle opache?
In generale le superfici lucide, in particolare in laccato e vetro, tendono a rendere più visibili polvere, impronte e micro macchie dovute all’uso. Le finiture opache, a parità di qualità costruttiva, richiedono una manutenzione più contenuta e quindi sono spesso preferite soprattutto nelle cucine molto utilizzate.
Quali ante scegliere per evitare l’antiestetico “effetto impronta” sulle superfici scure od opache?
Per evitare le impronte sulle ante della cucina – soprattutto nei toni scuri o nel total black – le finiture migliori sono il Fenix® e il PET con finitura opaca trattata. Questi materiali di nuova generazione utilizzano nanotecnologie o trattamenti superficiali avanzati che abbattono la riflessione della luce e limitano la penetrazione degli oli della pelle sulla superficie. In alternativa, i laccati opachi di alta qualità o i laminati tecnici di nuova concezione offrono un’ottima resistenza alle macchie e si igienizzano velocemente con un semplice panno in microfibra, imbevuto di acqua tiepida.
Come pulire e mantenere al meglio i materiali tecnici della cucina senza rovinarli??
La regola d’oro per la manutenzione dei materiali moderni è evitare prodotti abrasivi o sgrassatori troppo aggressivi (come candeggina o acido muriatico). Per la pulizia quotidiana di top e ante in gres, Fenix®, PET o laminato è sufficiente un panno morbido in microfibra inumidito con acqua tiepida e un detergente neutro. Nel caso specifico del Fenix®, per rimuovere macchie ostinate o ripristinare la finitura opaca, è possibile utilizzare la cosiddetta “spugna magica” in melammina che si rivelerà preziosa per mantenere la superficie impeccabile anno dopo anno.
Qual è il materiale più indicato per chi cerca il miglior rapporto tra qualità e investimento?
Il laminato è la soluzione con il rapporto più equilibrato fra costo e prestazioni tecniche, mantenendo comunque un’ottima resistenza all’usura. Materiali come stratificato HPL, PET, Laminam o Fenix® richiedono, invece, un investimento superiore, giustificato da prestazioni tecniche maggiori e da una resa estetica ancora più ricercata.
Le cucine di design in materiali resistenti e facili da pulire sono sempre più frequenti. In questi casi, come mantenere la cucina come nuova? Quasi sempre con acqua e sapone neutro.
Qual è il materiale più resistente e pratico in assoluto per il top della cucina?
Il gres porcellanato, ovvero materie prime naturali, in particolare argille e minerali, lavorate ad altissime temperature in lastre di grandi dimensioni. Attualmente il gres è considerato il materiale più resistente per il top della cucina. È idrorepellente ai massimi livelli, non si macchia con liquidi acidi o cibi colorati (come limone, olio o caffè) e garantisce una straordinaria resistenza al calore diretto delle pentole e ai graffi delle lame in acciaio. Per chi cerca una superficie igienica, facile da pulire semplicemente con acqua e sapone neutro e che mantenga inalterata la sua bellezza nel tempo, il gres è la scelta d’eccellenza fra i materiali da cucina resistenti e facili da pulire.
Quali sono le differenze fra un top in Fenix® e uno in gres? Quale scegliere?
Innanzitutto bisogna specificare che il Fenix® può essere laminato, il classico Fenix®, oppure lo stratificato HPL Fenix®, più resistente.
Entrambe le versioni, così come anche il gres, offrono prestazioni eccellenti in termini di praticità e facilità di pulizia, perfette per chi vuole una cucina elegante e pratica. La scelta fra Fenix® e gres dipende, perciò, dalle priorità estetiche e d’uso:
- meglio il classico Fenix® per chi desidera una superficie ultra-opaca, piacevole al tatto (soft-touch), anti-impronta e con la proprietà unica di poter riparare termicamente i micrograffi superficiali
- meglio lo stratificato HPL Fenix® per chi, alle caratteristiche della versione classica di questo materiale basato sulle nanotecnologie, ha necessità di aggiungere una maggior resistenza perché consapevole che farà un uso intensivo dei piani di lavoro
- meglio il gres se la priorità è la massima resistenza al calore diretto e all’usura estrema, o se si desidera un effetto materico che simuli con assoluta verosimiglianza il marmo o la pietra naturale
Qual è il materiale migliore per un lavello integrato nel top della cucina?
Più che un materiale migliore, si tratta di essere consapevoli che alcuni materiali possono essere usati per realizzare anche un lavello in un unico pezzo con il piano di lavoro della cucina e altri no. Chi desidera il lavello integrato nel top si indirizzerà verso materiali quali gres, Abitum e anche stratificato HPL. Un’alternativa con lo stesso stile pulito, ma cambiando il materiale del lavello, può essere quella del lavello sotto top.
Il laminato è una scelta valida anche per una cucina di fascia medio-alta?
Certo, soprattutto nelle versioni più performanti. Offre un ottimo equilibrio fra costo e resistenza all’uso quotidiano, con una gamma di finiture molto ampia per ottenere risultati esteticamente ricercati anche senza il budget richiesto da materiali come il gres o le lastre ceramiche.
L’acciaio inox è adatto a una cucina domestica o solo a quelle professionali?
È una scelta interessante anche in ambito domestico, soprattutto per chi cerca un’estetica pulita e contemporanea. Va però considerato che la superficie tende a mostrare graffi con l’uso quotidiano e quindi bisogna valutare le proprie abitudini in cucina al riguardo e, con il tempo, accettare l’aspetto vissuto dell’acciaio inox.
Per una cucina elegante e pratica, ci sono anche spazi da considerare con particolare attenzione perché sono zone critiche per l’usura in cucina: il piano di lavoro, gli schienali e i paraschizzi vicino a piano cottura e lavello, le ante inferiori, più soggette a urti e impronte, e l’area lavello in generale.
Per cucine di design in materiali resistenti, chiedi una consulenza
I rivenditori Arredo3 sono a tua disposizione per aiutarti a comprendere come progettare una cucina elegante e pratica con materiali raffinati, resistenti e facili da pulire sia per le ante, sia per i piani di lavoro. Affidati a professionisti qualificati!













